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Biografia



Dinajara Freire nasce a Santos, nel sud del Brasile, nel gennaio 1955.
Molto presto, nel 1959, inizia gli studi di Danza Classica con Glaucia Wagner.
Prosegue con Lucia Millás tali studi secondo il metodo della Royal Academy di Londra, di cui è membro fino al 1980, diplomandosi nei corsi superiori.
Professionalmente debutta nel 1972 a São Paulo come ballerina nella compagnia Contrastes di Carla Perotti.
Dal 1974 al 1977 in Italia studia con Sara Acquarone e con Anna Sagna a Torino, dedicandosi peraltro principalmente ad una ricerca sulla Storia della Danza.

Di nuovo in Brasile, nel 1978, riprende l'insegnamento occupandosi non solo più del metodo classico, ma in particolare di espressione corporale infantile e dell'applicazione della danza come supporto terapeutico.
Nel 1980, a São Paulo, intraprende con Maria Duschenes, allieva diretta di Laban, gli studi di Analisi del Movimento secondo il metodo di Rudolf Laban, partecipando a vari spettacoli didattici.
Nel 1982, a São Vicente, collabora con la clinica psichiatrica Centro de Convivência del dott. Domingos Stamato in programmi di creatività ed espressione corporale per bimbi e adulti, promuovendo parallelamente attività divulgative sulla Storia della Danza.
Nello stesso anno, a São Paulo, pratica l'antica disciplina cinese del Ba Gwa col maestro Liu Chi Ming, presso la Scuola di Tai Chi Chuan del maestro Liu Pai Lin.



Nuovamente in Italia dal 1983, sensibilizzata dall'incontro con maestri buddhisti tibetani e dai loro insegnamenti sulle tecniche di rilassamento e di coscienza del respiro, sviluppa le sue ricerche in direzione all'unità del corpo e della mente.
Applica progressivamente i risultati di tali ricerche seguendo vari gruppi di lavoro (bambini, adulti, anziani, donne in gravidanza, disabili fisici e mentali).
Nel 1987 inizia a collaborare con la compagnia svizzera Teatro SUNIL diretta da Daniele Finzi e Maria Bonzanigo, che segue in tournée nel 1988 in Brasile.
In questa occasione tiene un corso a São Paulo, presso lo Studio di Danza della Sra. Maria Duschenes, per ballerini, attori, insegnanti e studenti, riguardo le radici profonde e universali dell'armonia nel movimento dell'essere umano.

Nel nord Italia, dove risiede dal 1983, continua a lavorare con la Danza come supporto didattico e dal 1990 intensifica la ricerca e l'applicazione della Danza Libera come strumento creativo quale appoggio terapeutico.
Nel 1991 a Strasburgo intraprende lo studio del metodo di Danza di Mme. Chladek, guidata da Maria Bonzanigo, con la quale prepara uno spettacolo di Danza per il 1992.
Nel 1992-93 porta in tournée lo spettacolo "Passo migratore" in Svizzera, Brasile, Austria.
Nel 1994-95 interrompe l'attività teatrale per approfondire, a Vienna e a Parigi, gli studi dell' Erganzungsstudium Tanzerisch Bewegungserziehung, conclusi a Vienna nel 1995.
Nel 1995 collabora a Torino con la Cooperativa D.I.R.E. ad un progetto di danza per non udenti.



Negli anni seguenti continua ad applicare la danza libera come mezzo creativo naturale in appoggio alle terapie psicologiche per soggetti di varie età sofferenti mentalmente e fisicamente.
Nel 1997 inizia a collaborare con il reparto di Neuropsichiatria Infantile dell'Ospedale di Savigliano (CN) in risposta alla richiesta del medico primario di questo reparto, Dott.ssa Francesca Ragazzo, applicando la danza come attività creativa di supporto terapeutico.
Dal 1998 è monaca buddhista nella tradizione del Soto Zen, presso il Dojo Zen Sanrin di Fossano, allieva del Maestro Roland Yuno Rech, pur continuando ad approfondire la pratica dei linguaggi artistici e delle espressioni creative come aiuto alla ricerca interiore per la serenità e la salute degli individui.
Da allora collabora con l’UBI, Unione Buddhista Italiana, partecipando a incontri e conferenze in Italia e all'estero su vari temi inerenti al Buddhismo.

Dal 1999 collabora con il Centro A.S.HA.S. di Savigliano per adulti con difficultà mentali.
Nel 2000 ha collaborato, a Fossano, con il Consorzio Monviso Solidale, guidando un laboratorio sperimentale di danza e rilassamento per persone che soffrono di insuficienza mentale.
Nel 2002 crea il Progetto Didattico "Spazio al Silenzio, zazen nelle scuole" che da allora è regolarmente attivo presso diversi istituti scolastici elementari in Provincia di Cuneo e di Torino.
Nel 2004 pubblica in proprio la raccolta di poesie haiku "Nuvole e Vento" insieme a Maresa Myogen Di Noto e Rita Hokai Piana.
Dal 2004 realizza seminari di Danza Libera intitolati “La dea in noi, gli aspetti dell’energia Femminile dall’antichità ad oggi”, che nel 2005 porta anche in Brasile.
Nel 2005 a Joinville in Brasile collabora, su invito del cardiologo Sergio Gouvea, con l’ospedale UNIMED per la creazione di un progetto terapeutico sui benefici della meditazione in ambito ospedaliero.
Nel 2005, invitata nella delegazione UBI, partecipa al 4° World Buddhist Summit a Bangkok.
Nel 2006 pubblica per le Edizioni Angolo Manzoni di Torino, insieme a Maresa Myogen Di Noto e Rita Hokai Piana, la raccolta di poesie "Le nuvole, la luna, il vento - Haiku d'amore".
Sempre nel 2006 allestisce lo spettacolo di poesia haiku e danza libera "Specchio di luna", che porta in scena alla VII Rassegna di Teatro "La Darsena" del Teatro Sunil a Magadino (Svizzera).
Dal 2007 è la responsabile in Italia ed Europa per il Global Peace Initiative of Women (GPIW) www.gpiw.org con il quale viaggia nel mondo, per partecipare ad eventi interreligiosi o altri temi come l'Ecologia profonda.
Negli anni 2007 e 2008 è stata invitata come relatrice nell'ambito del programma Torino Spiritualità.
Nel dicembre 2009, a Copenhagen, ha partecipato, con il GPIW, al programma ufficiale del Climate Change Summit COP15, su invito delle Nazioni Unite.
Nel 2010 è stata invitata, come GPIW Coordinator - Italy, alla XIII Sessione del Human Rights Council, per partecipare alla discussione sul tema "Women, Religion or Belief - Human Rights Panel", al Palais des Nations, a Ginevra.
Attualmente continua a dedicarsi alla pratica e all'insegnamento buddhista, alla pittura tradizionale giapponese sumi-e, alla poesia haiku, ai corsi e ai seminari di Danza Libera e ai vari progetti didattici in corso sul silenzio.