Dena Merriam & Amma Opening Day Jaipur
 
Summit di Assisi - Relazione e news 
"Gli ostacoli che noi abbiamo bisogno di lasciar andare sono l'attaccamento e la resistenza. Sviluppare una mente che non opera attaccamento. Rimpiazzare tutto quello che è insistenza, difesa e resistenza con apertura, morbideezza, accoglienza, lo spirito che unifica gli opposti. Questa energia è la mistica Unicità, che renderà chiara la mente e puro il cuore. "
 
Rev. Cynthia Bourgeault 

 
Assisi - Street Sign  
 
 
Assisi- Opening Prayer evening 
Assisi - Opening Day Prayers
 
Sister Giovanna Cambiasi 
Sister Giovanna Negrotto Cambiasi
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"Il Divino Femminile: una Guida alla Trasformazione Globale"  - "The Divine Feminine: Guiding Global Transformation" -due lingue, uno scopo: riunirsi nell'ambiente contemplativo di Assisi, con la presenza di S.Francesco e S.Chiara e di tutti coloro che essi hanno ispirato nel corso dei secoli, per continuare il dialogo per la pace e  la generazione di amore. Oltre cento delegati delle tradizioni cristiana, induista, buddhista, musulmana ed ebraica si sono incontrati dal 9 all'11 agosto 2009 in un summit ospitato e organizzato dal Global Peace Initiative of Women - Italia, in collaborazione con il Global Peace Initiative of Women.
 
Raccolto nella magica città medioevale di pace, chiamata la città delle pietre viventi, il gruppo ha trascorso due giorni e mezzo insieme, imparando, condividendo, pregando, cantando e sperando con sincerità, lavorando per la pace e  la guarigione. La rev. Doju Dinajara Freire, monaca buddhista della tradizione zen e coordinatrice di GPIW-Italia, ha guidato un gruppo di volontari scrupolosi che ha permesso al summit di venire alla luce.

 

 
 
Sister Clelia and Dena Merriam 
Sister Clelia and Dena Merriam
 
S. Francis Basilica Interior 
 
 
 
Monastics of various traditions 
Assisi Monastics 
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Il summit ha preso inizio con parecchie ore di  preghiera e silenzio offerti per il benessere del mondo. Benedizioni, preghiere, letture, salmodie, canti e meditazione hanno contribuito a formare il contesto adatto alla riunione.
 
Dena Merriam, fondatrice e convocatrice del Global Peace Initiative of Women ha parlato della chiamata al riunirsi: ci siamo riuniti, ha detto, per generare amore cosicchè possiamo farlo giungere dove è necessario, per parlare di come far crescere una profonda trasformazione interiore, nella fiducia che una forza spirituale globale ci aiuterà a fare la trasformazione e per immaginare insieme un nuovo paradigma per un mondo in pace, con l'umanità e la Terra in relazioni sane e sostenibili. La rev. Doju Freire ha chiesto al gruppo di ricordare che abbiamo una personale responsabilità nel cambiamento. Ha parlato di andare oltre la dualità, sia essa tra il divino e l'ordinario che tra il femminile e il maschile e di andare verso l'apertura, per lavorare dentro noi stessi anche nelle più piccole cose per non separare noi stessi, per lavorare per il bene più grande ed ha affermato che paradossalmente più profondamente noi andiamo verso l'interno, più rendiamo potente il nostro potenziale di effettuare trasformazioni nel mondo esterno.
 
Padre Cipriano Carini, direttore del Dialogo Interreligioso Monastico ha parlato del lavoro fatto per rendere più evidente ciò che unisce i membri delle comunità monastiche. Suor Giovanna Cambiaso, pellegrina consacrata sul sentiero di Charles de Foucault, ha parlato degli aspetti spirituali della donna del futuro e del fatto che tutti siamo madre, sia uomini che donne. Esprimendo un tema che è riapparso per tutto il summit, suor Giovanna ha richiamato gli incontri sul fiume Gange di persone di numerose fedi, dove "gli alberi erano differenti, ma le radici stavano nella stessa acqua, provenedo dalla stessa sorgente, fluendo verso lo stesso mare; il segreto è tenere là i nostri piedi". La rev. Toni Cook, della Chiesa di St. Paul (Metodisti e Buddhisti Cristiani Interspirituali Uniti), ha parlato dell'importante processo del dialogo, sia al convegno che con i membri delle nostre comunità, una guida al "far nascere una più profonda realtà relazionale".  
 
La rev. Cynthia Bourgeault ha aggiunto che l'amore di Dio è l'universo e che noi tutti viviamo, ci muoviamo ed abbiamo il nostro essere nel desiderio dell'intimità divina. Lei ha detto di aver scoperto per se stessa  che "il coinvolgimento totale non è uno stato,ma un'azione continuamente ripetuta".Come realizzare questo stato di amore incondizionato? Ha detto di aver trovato due scelte, la prima consiste nel cercare di coltivare l'amore direttamente come sentimento, il secondo indirettamente, lasciando andare gli ostacoli ad amare. Gli ostacoli che noi abbiamo bisogno di lasciar andare sono l'attaccamento e la resistenza. "Sviluppare una mente che non opera attaccamento. Rimpiazzare tutto quello che è insistenza, difesa e resistenza con apertura, morbideezza, accoglienza, lo spirito che unifica gli opposti. Questa energia è la mistica Unicità, che renderà chiara la mente e puro il cuore. L'Unicità diverrà un giorno uno stato ordinario e il misticismo semplicemente un sinonimo di umanità matura".
 

          Assisi - Swamini and Monastics

       
Swamini Hamsananda, Rev. Doju Freire, Frate Silvestro and delegates

 Swamini Hamsananda dell'Ashram Gitananda (Carcare,Savona) ci ha offerto un'illuminante spiegazione dei volti del Divino - femminile, maschile e oltre i generi - come descritti nella tradizione induista. In sanscrito ci sono tre generi: maschile, femminile e neutro, e per ognuno ci sono le corrispondenti immagini del Divino nel pantheon induista. Shakti rappresenta l'energia femminile e Shiva quella maschile, mentre l'essenza ultima che le comprende e le trascende entrambe è rappresentata dal genere neutro, come Brahman, Atman o Satchidananda.
 
La natura femminile è stata esplorata, identificando quale principio fondamentale del femminile l'inclusione, la non-divisione e  quale essenza la interconnessione e l'unicità. Megan Don, teologa specializzata in S.Chiara e S.Teresa d'Avila, ha moderato un dialogo sulla natura del Divino Femminile visto attraverso la natura di Laksmi (descritta da Dena Merriam), la natura di Maria (descritta da suor Clelia Ruffinengo), la natura di Tara (descritta da Geshe Thupten Tenpa)  e la natura di Kuan Yin (descritta dalla dott. Chung Hyun Kyung). Del tema della Divina Madre è stata fatta esperienza attraverso il canto di Michael Dunn del Self-Realization Fellowship, USA,  insieme al gruppo.
 
Il Sindaco di Assisi, dott. Claudio Ricci, ha espresso al gruppo il bisogno di una nuova umanità. Ci ha esortati a sviluppare il gusto per il piccolo, il procedere con lentezza, l'esperimentare il piccolo gesto che può catturare l'essenza e ad avere più coraggio nell'esperire l'altro, nel mettersi nelle scarpe dell'altro (come disse S.Chiara).
 
Hayder Al-Hashimi dall'Iraq, la Dott. Sakeena Yakoobi dall' Afghanistan e l'ambasciatore Okobe dalla Nigeria hanno parlato delle profonde necessità delle loro comunità. Nino De Giosa, dell'associazione italiana Maschile Plurale, ha parlato degli sforzi tra gli uomini per occuparsi delle emozioni negative ed esplorare che cosa significhi essere uomini nell'epoca attuale. Martina Henrichs, del Forum Ecumenico delle Donne Cristiane Europee, ha parlato della teologia femminista e di un'immagine relazionale di Dio, come anche di riconoscere la necessità di essere cauti nell'idealizzare il femminile e il maschile.
 
Tra le sessioni plenarie, in modi formali ed informali, i delegati hanno speso il tempo in discussioni, offrendo osservazioni, idee di cambiamento e supporto per i loro compagni viaggiatori. Alcuni partecipanti hanno parlato della necessità di aiutare i giovani a trovare la speranza, di esplorare l'ambito spirituale, interiore, per trovare sollievo dalla noia che sentono. "C'è un'energia fresca nei giovani che ha bisogno di essere curata, come qualcosa di delicato da custodire". Al gruppo è stato detto sull'insegnamento ai bambini di "essere prudenti, perchè [quel che voi fate] ci riguarda tutti" e che "quando i rami di un albero hanno un litigio, le loro radici si abbracciano l'un l'altra in silenzio".
 
Ulteriori sessioni di dialogo in gruppo sono state focalizzate su "Equilibrio fra i generi per una maggiore armonia mondiale", "Il cuore mistico - Coltivare l'amore per il Divino", "Dal cuore al mondo"- esplorare come il lavoro spirituale ha un impatto diretto sul mondo e ""Guidare i principi per la trasformazione verso una collaborazione interreligiosa universale". Considerando questi principi-guida, padre Silvestro Bejan ha suggerito di aprire il cuore e di guardare il mondo in una maniera più positiva e ottimistica, di esprimere riconoscenza e lode, di permettere alla bellezza di trasformare la nostra vita e di riflettere sulla nostra piccolezza e "minorità", come fece S.Francesco. Padre Cipriano Carini ha parlato dell'umiltà, del rispetto per la libertà, della pazienza e del coraggio. Luigina De Biasi, educatrice del Progetto Alice, ha parlato del valore dell'insegnare il silenzio, l'interiorità, la consapevolezza del respiro, l'unicità, la responsabilità universale, l'accettazione delle differenze, l'interdipendenza, l'ascolto e la trasformazione. L'ultimo oratore di questa sessione, la dott. Chung Hyun Kyung, teologa presso la Columbia University, ha offerto dieci principi-guida: il femminile (diversità, reciprocità, sostenibilità), l'acqua (grande Madre di saggezza), la bellezza (equilibrio e armonia), il vuoto (dell'ego, riconoscimento dell'interdipendenza di tutte le cose), la gioia, il potere dell'eros, del corpo, la giustizia e l'amore ( giusta relazione sostenuta dall'amore), "la formica e il ragno" (lavorare scavando piccole buche sotto grandi strutture e tessere connessioni), "sette generazioni" (pensa alle sette generazioni che verranno) e ahimsa non- nuocere, non- ferire, non-violenza, compassione. La rev. Cynthia Bourgeault ha chiuso con un canto Sufi, orante e vorticoso. La conclusione è stata che noi intendiamo continuare la nostra discussione nel mondo su come innalzare l'energia del Divino Femminile come aiuto alla trasformazione globale per noi necessaria al fine di creare una società mondiale più pacifica, equa e sostenibile.
 
GPIW esprime un ringraziamento speciale a GPIW-Italia e al gruppo di coordinamento per Assisi: rev.Doju Dinajara Freire, Adriana Miraglio, Ttai Morra, Rosanna Degiovanni, Gabriella Siccardi, Claudia Ricca, suor Mariangela Yator e padre Silvestro Bejan; Ruder Finn Foundation e le numerose persone che hanno sostenuto il convegno con le loro donazioni.
 

Le fotografie sono di Claudia Ricca e della rev. Doju Freire
 
 
Cordiali saluti,
 
Mary-Faeth Chenery, GPIW Austrialia
 





     
 
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