Ci si concentra sul foglio respirando con calma,
naturalmente. Si lasciano svanire tutti gli altri pensieri.
Nella nostra mente rimane alla fine solo un foglio bianco.
Poi si lascia che si presenti alla mente l’immagine da dipingere.
Per dipingere il bambù ne dobbiamo sentire la “consistenza”.
Si “vede” il tronco, i rami, si “sente” il fruscio delle foglie leggere
mosse dall’aria o dal vento, o bagnate, pesanti di pioggia.
Allora si prende il pennello e si lascia andare la mano
in modo naturale e senza sforzo. Tutto l’apparato mentale
che complica l’immagine (e la vita) viene abbandonato
e a poco a poco il nostro bambù completo prenderà forma
in una pittura incontestabilmente “viva”.


precedente

prossima